Nel documento Alberi come Beni comuni. Tra Scienza e Diritto, di Elena Patriarca e Paolo Debernardi, alberi e boschi sono riconosciuti come beni comuni essenziali. Intrecciando Scienza ecologica e Diritto ambientale, viene proposto un adeguamento normativo per agevolarne la tutela, a beneficio delle generazioni presenti e future.
Il documento tratta del valore degli alberi come ecosistemi e della loro gestione, da ridefinirsi in chiave di responsabilità ecologica: non più mero controllo di una “cosa pericolosa”, ma cura di un patrimonio naturalistico che apporta servizi ecosistemici ed è bene comune. Bilanciando ragioni di sicurezza e di conservazione, viene proposto di riformare l’articolo 2051 del Codice Civile al fine di contrastare la distruzione sistematica del verde arboreo urbano attualmente in atto, che, fra l’altro, risulta spesso irrispettosa di normative di tutela ambientale sovraordinate e in evidente conflitto con gli obiettivi della Nature Restoration Law (Regolamento UE 2024/1991).


































