Deflusso Minimo Vitale e Deflusso ecologico in Piemonte

Sul tema del Deflusso Ecologico delle acque, più volte affrontato da Pro Natura in questi ultimi mesi su “Obiettivo Ambiente”, pubblichiamo in allegato il pdf dell’estratto di articolo sul caso piemontese prodotto dai dott. Giancarlo Perosino e Massimo Pascale:

Deflusso Minimo Vitale (DMV) – Deflusso ecologico (DE) – Il caso del Piemonte (clicca per aprire il pdf)

Ne riportiamo di seguito l’incipit introduttivo:

Dalla fine degli anni Ottanta del secolo scorso si è sviluppato un ampio dibattito sulla necessità di garantire portate idriche minime per la tutela dei corsi d’acqua. Con approcci metodologici diversi sono state proposte formule per la determinazione del Deflusso Minimo Vitale (DMV) e sono stati predisposti diversi regolamenti attuativi dagli enti pubblici preposti. A quasi mezzo secolo dalle prime proposte, la situazione, almeno in Piemonte, non è cambiata. I regimi idrologici di gran parte del reticolo idrografico naturale sono fortemente alterati, senza il rispetto dei DMV e con numerosi episodi di prosciugamenti di alvei fluviali. Dal 2024 è prevista l’applicazione, su tutte le derivazioni/captazioni idriche, del Deflusso Ecologico (DE), una estensione del DMV sulla base dei caratteri ambientali dei corsi d’acqua. La Regione Piemonte ha preferito ricorrere ad una deroga per rimandare l’applicazione di norme rispetto alle quali già era in ritardo; il provvedimento è stato respinto dal Ministero dell’Ambiente per incompatibilità con le normative ambientali nazionale ed europea. Tale episodio dimostra che il tema degli usi delle risorse idriche è molto complesso: occorre mediare tra le necessità economiche e produttive e la tutela degli ecosistemi fluviali. Spiace osservare che, nelle scelte gestionali, sia ancora sottovalutata la necessità di tutelare gli equilibri ambientali naturali per il presente e per le generazioni che verranno.

 

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